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Scopri la diffusione della razza Limousine in Italia

I numeri della presenza della razza Limousine in Italia sono ormai importanti.
Grazie alle sue doti di rusticità, alla facilità di parto, al suo veloce adattamento ai climi, alla minima richiesta di cure, alla quasi assenza di mungitura come per le razza da latte, la Limousine si sta diffondendo in maniera esponenziale sul territorio italiano. A questo si aggiunga la resa elevata della carcassa e la pregiata qualità della carne e si intuisce come gli allevatori si stiano interessando sempre di più a questa razza.
Secondo il Libro genealogico della razza Limousine, nel 2005 erano 337 gli allevamenti controllati per un totale di 1.286 capi. Nel 2016 si è passati a 1.685 allevamenti e oltre 64.150 capi controllati.
La razza è presente in quasi tutta Italia, con una concentrazione storica sull’Appennino tosco emiliano, al confine fra Lombardia e Piemonte e, grazie a uno sviluppo marcato negli anni più recenti, anche in Sardegna e in Sicilia. Le prime province per allevamenti controllati sono: Palermo, Sassari, Ragusa, Forlì, Potenza, Roma, Grosseto, Nuoro, Enna, Viterbo, Firenze.

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Ancora poche sono le aziende pugliesi accreditate Anacli. L’Allevamento Dentico è uno dei migliori allevamenti di vacche limousine di Puglia e Basilicata accreditato Anacli. 

È anche vero che in diverse Regioni di Italia, esistono degli stanziamenti pubblici per permettere il potenziamento delle razze autoctone incrociandole con la Limousine, i cui tori da riproduzione devono essere garantiti da allevamenti iscritti al Libro Genealogico del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
Lo scorso ottobre, il Presidente dell’Associazione nazionali allevatori charolaise e limousine Roberto Nocerini presso Fieragricola di Verona ha evidenziato che “l’obiettivo futuro è quello di sostenere la linea vacca-vitello perché sempre di più il consumatore cerca carne Made in Italy di qualità e non basta che l’animale sia allevato, ma è richiesto che sia anche nato in Italia. Con queste finalità il sistema Aia e Coldiretti stanno creando un progetto molto importante per il sud Italia, per favorire i ristalli nazionali”.

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